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Rendi cosciente l’inconscio, altrimenti sarà l’inconscio a guidare la tua vita e tu lo chiamerai destino.” ( Carl Gustav Jung)
La lettura dell’onirica e pur controllata gestualità di A. Russo prevede anzitutto un’immersione nei processi di individuazione junghiana non decifrabili dall’intelletto e tuttavia in grado di agire sulla sensibilità fissata dall’ordito ornamentale.
Pierpaolo
Castellucci (critico d'ar
te)

Proceno (Viterbo) 11. 11. 1952
Vive e lavora a Viterbo. La sua formazione, come due rovesci della stessa medaglia, si completa tra arte e psicologia. Dopo studi di Architettura, presso L’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, con particolare riguardo ai corsi di plastica, composizione architettonica e disegno dal vero, successivamente si laurea in Psicologia ad indirizzo clinico presso la stessa Università.
La sua attività artistica inizia con una collettiva presso la Chiesa di S. Egidio di Viterbo nel 1975, seguiranno altre collettive di pittura presso la Sala Anselmi nel 1977 e la personale del 1981 nel foyer del teatro dell’Unione. Nel 1987 personale presso Sala dell’Abate a S. Martino al Cimino e nel 1990 personale a Vetralla in concomitanza della inaugurazione dei sotterranei del Palazzo Comunale. Nel frattempo, alternando l’attività artistica a quella di funzionario pubblico, esegue la grafica per una serie di manifesti a carattere locale e nazionale: concorso nazionale organistico città di Viterbo, concorso nazionale Violinistico, manifesto Sagra del Latterino a Marta, manifesto per la inaugurazione della Cripta di S. Sisto a Viterbo, tiratura di una litografia in 200 esemplari in occasione del LXX convegno Regionale dei Geometri.
1991 Vincitore del Concorso Internazionale progettazione della Macchina di S. Rosa per gli anni 91/95 – la sua opera Sinfonia d’Archi sfilerà, la sera del 3 Settembre, per le strade di Viterbo per 7 anni (con 2 anni di proroga) fino al 1997. (H 28,50 mt – circa 30 mt in marcia, peso 5.000 Kg.)
Altre mostre:
1992 - Svezia - personale presso Il Politecnico di Göteborg
1994 – Personale Loggia di S. Tommaso Viterbo
Personale a Bolsena Chiesa del SS. Salvatore
94/ 95 Quattro Mostre itineranti: Perugia Galleria d’Arte Hotel Giò;
Viterbo – Palazzo dei Papi; Prato - Centro Arti Visive C.E.P.A.C.
Bomarzo – Palazzo Orsini
1996 Realizza la scultura galleggiante per la processione sul lago di Trevignano Romano la notte del 15 Agosto. (Sfilerà montata su una chiatta per 4 anni H. 10 mt – L. 16 mt)
1997 Realizza il Palio di Bolsena
1998 Realizza il Premio Maestro Fardo – Viterbo
2001 Realizza il Palio di S. Anselmo a Bomarzo
2003 Realizza la litografia per il 25 anniversario del Sodalizio dei Facchini di S. Rosa
2019 Realizza il Palio di S. Ippolito per il comune di Vetralla.
2020 Partecipazione alla 1° Mostra Collettiva Nazionale “100 Pittori a Palazzo Fani- organizzata dall’ ACTAS - Tuscania 16/28 Luglio 2020
2020 Premio Guglielmo II – Museo Civico d’arte Moderna e Contemporanea G. Sciortino – Monreale Palermo 12/18 Settembre 2020 e successiva pubblicazione dell’Opera selezionata sulla rivista ART NOW periodico d’arte diretto da Sandro Serradifalco.
2021 Selezionato per la Partecipazione alla 2° Mostra Collettiva Nazionale “100 Pittori a Palazzo Fani- Tuscania dal 17 al 24 Luglio, organizzata dall’ACTAS dal titolo “MEDITERRANEO incontro di popoli” (Il quadro che è stato selezionato parteciperà alle 3 mostre itineranti collettive del 2021 in Campania, Sicilia e Tunisia).
2021 Proceno (Vt) Dal 17 Luglio al 16 Agosto - Personale “ritorno al luogo natio” – Palazzo Sforza e Castello di Proceno
Viterbo dal 1 al 30 Settembre 2021 Personale "Colore e simboli" Viterbo Sotterranea
Viterbo ottobre/ 14 Novembre 2021 - Sala della Provincia - La Città racconta 4 modi per descrivere l'anima, collettiva presso la Sala Anselmi di Viterbo. ( Massimo De Angelis, Pino Fochesato,Luigi Riccioni, Angelo Russo. Con la partecipazione di Frieda Jonckers)
2022 17/09 Premio "Eccellenze" dall'Associazione Poetico Culturale Tullius Cicero, con la seguente Motivazione "Artista Poliedrico, con la capacità di comunicare rinascita in ambito artistico, visuale e poetico.
28/29/30 Novembre Vetralla "I linguaggi della Pittura" presso la Sede Comunale (Angelo Russo e Pino Fochesato)
dal 6 al 28 Maggio Contrapposizione presso i "7 Vizi Capitali" Mostra collettiva internazionale, messaggio di pace da Viterbo. (Con Nicky Peetermans - Belgio; Martin Figura - Germania; Matyam PezeshkY - Iran; Genya Gritchin - Russia; Caridad Isabel Barragan - Stati Uniti;Iryna Ostapyuk - Ucraina)
2024 - Ottobre/ Partecipazione alla Biennale di Barcellona presso il MEAM Museo Europeo d'Arte Moderna, con l'opera IL GALLETTO polimaterico 100 x 100
2024 - 9/11- 17/11 Presentazione Scultura Il Peccato Originale - Mostra Personale - Presso Complesso S. Agnese - Vitorchiano
2025 - Premio Una Vita per l'Arte da “La Via degli Artisti ” VIII edizione
2025 - 02/12/2025 - 06-01/2026 RADICI E VISIONI - Mostra Antologica, tra arte e simbolo e spiritualità.
Museo Nazionale Etrusco, Rocca Albornoz - Viterbo
Onorificenze:
2021 Soriano nel Cimino dall’Associazione Soriano Terzo Millennio viene assegnato il premio “Gli Oleandri 2021” riconoscimento per l’innovativo e costante impegno nell'arte.sito web: htpps//www.angelorussoviterbo.it

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He was born in Proceno (VT) on 11 November 1952. He lives and works in Viterbo. His formation, like two reverses of the same coin, is completed between art and psychology. After studying architecture at the University of Rome "La Sapienza", with particular regard to courses in plastics, architectural composition and life drawing, he subsequently graduated in Clinical Psychology at the same University. His artistic activity began with a group exhibition at the Church of S. Egidio in Viterbo in 1975, followed by other painting groups at the Anselmi Room in 1977 and a personal exhibition in 1981 in the foyer of the Union theater. In 1987 personal exhibition at the Sala dell’Abate in S. Martino al Cimino and in 1990 personal exhibition in Vetralla in conjunction with the inauguration of the basement of the Town Hall. In the meantime, alternating his artistic activity with that of a public official, he creates the graphics for a series of posters of a local and national nature: national organ competition of the city of Viterbo, national violin competition, poster Sagra del Latterino a Marta, poster for the inauguration of the Crypt of S. Sisto in Viterbo, edition of a lithograph in 200 copies on the occasion of the LXX Regional Conference of Surveyors. In 1991 he was Winner of the International Competition for the design of the Machine of S. Rosa for the years 91/95 his work Sinfonia d'Archi will parade, on the evening of September 3, on the streets of Viterbo for 7 years (with 2 years of extension) until 1997. (height 28.50 m, about 30 m in march, weight 5.000 Kg.) In 1996 he created the floating sculpture for the procession on the lake of Trevignano Romano on the night of August 15th. Will parade mounted on a barge for 4 years height 10 m, length 16 m. Exhibitions 1992 Sweden, personal at the Gothenburg Polytechnic 1994 Personal Loggia of S. Tommaso Viterbo Personal exhibition in Bolsena Church of SS. Savior 94/95 Perugia Art Gallery Hotel Giò; Viterbo - Palace of the Popes; Prato, Centro Arti Visual C.E.P.A.C Bomarzo PAlazzo Orsini
1997 Realizes the Palio di Bolsena 1998 Realizes the Maestro Fardo Award, Viterbo 2001 He realizes the Palio di S. Anselmo in Bomarzo 2003 Realizes the lithography for the 25th anniversary of the Sodality of the Porters of S. Rosa 2019 Realizes the Palio di S. Ippolito for the municipality of Vetralla. 2020 Participation in the 1st National Collective Exhibition, “100 Painters at Palazzo Fani”, Tuscania, 16-28 July 2020. 2020 William II Prize, G. Sciortino Civic Museum of Modern and Contemporary Art, Monreale, Palermo 12/18 September 2020 and subsequent publication of the selected work in the ART NOW magazine art periodical directed by Sandro Serradifalco. 2021 Proceno (VT) From 17 July to 16 August - Personal “Return to my native place”, Palazzo Sforza and Castello di Proceno. They wrote about him Carlo Galeotti (journalist and essayist director of Tusciaweb) Behind the painting by Angelo Russo «lies a theory, a way of seeing the world. jungian analytical psychology is dressed in reds, greens and blues as strong as death, as strong as life. Russo's paintings have a great theoretical and material complexity. The figures, often masks, intersect with geometric shapes with colors of an unimaginable brightness and radiance». Aldo Carotenuto (psychoanalyst and writer 1933-2005 These circular motifs, reminiscent of Van Gogh's “vortexes”, return in Russo's painting: they are dense waves of color that swirl on themselves like man's desire for his inner goal. Francesco Mattioli (sociologist) What is surprising in the paintings is the vivacity of the colors: a strong and sanguine red prevails, alternating with a dark and baroque green, and a deep midnight blue; colors at the same time bright and velvety, marked by the vigorous use of the brush. Enrico Anselmi (art critic) Russo tends to use painting essentially as a tool thanks to which he can visually deal with contents, which by their nature, give his art consonances with structuralist principles. Bright chromatic inlays on lacquered and iridescent surfaces arouse the echo of oriental cultures, in their recognizability as a "mandala" or as an individual's drive to participate in the perfect mechanisms of the universe. Pierpaolo Castellucci, (art critic) The reading of A. Russo's dreamlike and controlled gestures first of all envisages an immersion in the Jungian identification processes that cannot be deciphered by the intellect and yet able to act on the sensitivity fixed by the ornamental warp. Maria Carmela di Sclafani (journalist) It is very rare that a combination of very bright colors, indeed even bursting, does not disturb at all, but is even magnetic and unforgettable! Angelo Gargiuli (artist 1927-2019) Recognizable among a thousand, the artist Angelo Russo has in his works a very individual style to say that it refers to that school, or that name, to this or that other artistic and structural tendency is to diminish his whimsical creative personality. Rossella Battisti (journalist) winning was the sketch by Angelo Russo, an embroidery of lines halfway between the oneiric architectures of Escher and the graphics of Moebius. Salvatore Del Ciuco (Writer 1927-2013) Russo's vision of art moves within that circle of nobility of forms, which responds first of all to a strong love, to the nobility of the soul. When Russo plunges his hand into its colors and prepares to enter with modeling the power of suggestion of forms, docile and folding to the loving vision of the intellect and the heart, his introspective character and often in controversy with himself, s 'illuminates with that happiness of every authentic artist. In his very personal, unmistakable works, he has been able to reconcile a completely modern vision to the most classic traditions Also: Isabella A. Carli (journalist), Luigi Ceppari (journalist), Rita De Luca (journalist), Raffaella Galamini (journalist), Giuseppe Mascolo (journalist), Oreste Massolo (journalist), Rolando Mastrogregori (journalist), Annabella Morelli ( journalist), Carlo Maria Ponzi (journalist), Gianpiero Romiti (journalist), Alvaro Spagnesi (art critic), Daniele Camilli (journalist) Tiziana Mancinelli (journalist) Wanda Cherubini (journalist) Lorena Paris (Writer Poet)
sito web: https//www.angelorussoviterbo.it


Esistono opere che non si guardano: si attraversano. Si entra in esse come si entra in un sogno, o in una memoria che non ci appartiene soltanto. L’opera di Angelo Russo è una di queste. È una soglia. Un invito. Un richiamo a quella parte di noi che non ha voce, ma sente. Che non ha forma, ma sa.
Nel suo tratto profondo e vibrante si riconosce la mano dell’uomo che ha percorso le vie tortuose dell’anima, che ha imparato a sostare nel buio dell’inconscio e a lasciar emergere, con rispetto e silenzio, le immagini che abitano le profondità dell’essere. È il segno di uno psicanalista che, come ogni vero analista nel solco di Jung e Carotenuto, non teme il mistero ma lo ascolta, lo serve, lo onora.
La figura centrale – femminile, accogliente, potente – è l’Anima che ci abita. È colei che custodisce, hce genera, che accoglie la luce e l’ombra, il dolore e la rinascita. Le linee che la avvolgono sono movimenti interiori: pulsazioni, ricordi, intuizioni. Il corpo è blu come il profondo, come la notte, come l’inizio. Il cuore è un sole ardente, forse un trauma trasformato in stella, forse un amore che ha trovato la via del centro.
C’è oro, sì. Ma non l’oro della vanità: l’oro dell’alchimia. Quello che nasce solo quando l’anima ha attraversato il piombo delle proprie ferite. Quando, come ci insegna Carotenuto, si impara a fare del dolore una possibilità di verità.
Guardando quest’opera si può provare stupore, o commozione. Si può non capire, ed è giusto così. Perché non è fatta per essere capita. È fatta per essere sentita.
E allora lasciamoci attraversare. Lasciamo che l’immagine lavori in noi, in silenzio. Come fa ogni simbolo vivo. Come fa ogni incontro autentico.
Dott.ssa Rosaria Cataletto
Psicologa, psicoterapeuta, allieva di Aldo Carotenuto.

Polimaterico su tela 45 x 45 cm

Polimaterico su tela 80 x 80 cm


( Il trasporto della Macchina di Santa Rosa è patrimonio immateriale dell’Unesco con ufficializzazione avvenuta durante l’ottava sessione del comitato intergovernativo che si è svolto a Baku, in Azerbaigian nell'anno 2013)

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Acciaio, ferro legno, polistirolo resinato10 x 16 mt

Tecnica: Tecnica mista su tavola 2025
Misure: 68 x 69 cm
Materiali: stucco, smalti, acrilici, inchiostri, filo in pasta oro, foglia d’oro
L’opera si inserisce simbolicamente nell’universo collodiano, rileggendo Pinocchio come figura archetipica e simbolo di trasformazione interiore.
La composizione mette in dialogo elementi simbolici come la barchetta (riferimento salvifico al viaggio verso il padre), la bacchetta magica della fata, la farfalla (quasi del tutto immersa nell’ombra ma rivolta alla luce) e le ombre interiori che circondano la figura. Il nero, oltre che scelta tecnica per far risaltare i colori, rappresenta anche la zona d’ombra del protagonista.

Polimaterico su tela 80 x 80 cm

Polimaterico su tela 80 x 80 cm

Polimaterico su tela 100 x 100 cm

Polimaterico su tela 80 x 100 cm

Polimaterico su tela 80 x 120 cm

Polimaterico su tavola 80 x 80

Polimaterico su tavola 50 x 70 cm

Polimaterico su tela 60 x 90 cm

Polimaterico su tela 70 x 80

Polimaterico su tela 50 x 70

Polimaterico su tela 70 x 60 cm

Polimaterico su tavola 50 x 70

Polimaterico su tela70 x 90

Polimaterico su tavola 50 x 60

Polimaterico su tavola 50 x 70

Polimaterico su tela 40 x 50 cm

Polimaterico su tela 70 x 90

Polimaterico su tela 60 x 70

Polimaterico su tela 75 x 140

Polimaterico su tela 50 x 70

.Polimaterico su tela 40 x 60

Polimaterico su tela 100 x 120 cm

Polimaterico su tavola 40 x 80

Polimaterico su tela 60 x 90

Smalti e oro su carta formato A/4

Polimaterico su tela anni 90

Scultura in acciaio dipinta a mano H. 25 cm

Contrasto tra il buio e la luce


Polimaterico su tela composto da 6 tele 70 x 50. anni 90

Polimaterico su tela 50 x 70. Anni 90

Polimaterico su tela. Anni 90

Polimaterico 70 x 100 (1992)

Polimarerico su tela 100 x 100 (2023/2024)

Polimaterico su tela 100 x 100 (2024)



Il Serpente, la mela, la lingua biforcuta, la foglia di fico nudità di Eva.
Dalla Bibbia
Mt 4:1-11 (2Co 11:3; 1Ti 2:14) Mt 6:13
1 Il serpente era il più astuto di tutti gli animali dei campi che Dio il SIGNORE aveva fatti. Esso disse alla donna: «Come! Dio vi ha detto di non mangiare da nessun albero del giardino?» 2 La donna rispose al serpente: «Del frutto degli alberi del giardino ne possiamo mangiare; 3 ma del frutto dell'albero che è in mezzo al giardino Dio ha detto: "Non ne mangiate e non lo toccate, altrimenti morirete"». 4 Il serpente disse alla donna: «No, non morirete affatto; 5 ma Dio sa che nel giorno che ne mangerete, i vostri occhi si apriranno e sarete come Dio, avendo la conoscenza del bene e del male».
6 La donna osservò che l'albero era buono per nutrirsi, che era bello da vedere e che l'albero era desiderabile per acquistare conoscenza; prese del frutto, ne mangiò e ne diede anche a suo marito, che era con lei, ed egli ne mangiò.
Gm 1:13-15 (Ro 5:12-21; 8:20-22)
7 Allora si aprirono gli occhi ad entrambi e s'accorsero che erano nudi; unirono delle foglie di fico e se ne fecero delle cinture. 8 Poi udirono la voce di Dio il SIGNORE, il quale camminava nel giardino sul far della sera; e l'uomo e sua moglie si nascosero dalla presenza di Dio il SIGNORE fra gli alberi del giardino.
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DICHIARAZIONE DI VALUTAZIONE
Io sottoscritto, Sandro Serradifalco, nato a Palermo il 12 febbraio 1978, esperto e critico d'arte, dichiaro di essere stato incaricato dall'artista Angelo Russo, nato a Proceno (Viterbo) l'11 novembre 1952, di effettuare una valutazione della sua produzione artistica. A tal fine, ho condotto un'analisi approfondita, prendendo in esame il percorso professionale dell'artista, le sue esperienze e l'evoluzione della sua opera fino a oggi. Sulla base di quanto emerso dalla mia indagine, attesta che la produzione artistica di Angelo Russo può essere attualmente valutata con un coefficiente pari a 5,5. Palermo, 11 Settembre 2024 In fede
Firmato Sandro Serradifalco
Formula per la valutazione opera:
[( base + altezza) x coefficiente 5.5 ] x 10 = valore dell'opera





Opera grafica fine anni 80
Opera grafica fine anni 80
Opera grafica fine anni 80



Dal film il Mondo Nuovo girato a S. Martino al Cimino dal Regista Ettore Scola




Davide Ghaleb Editore
ISBN 978-88-85261- 89 -1
https://www.ghaleb.it/
Acquisto catalogo:
https://www.ghaleb.it/colore_e_simboli.htm
Articolo sulla mostra
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La volta a crociera dipinta con i mracoli e la vita della Santa.
La scelta dell’organo a canne dalla base fino a quasi a ridosso della statua della Santa Protettrice, vuole rappresentare un inno soave e celestiale che vibrano in onore della nostra Rosa. L'organo in chiesa svolge la funzione principale di invitare i fedeli alla preghiera, sostenendo il canto dell'assemblea e del coro, aiutando la meditazione nelle pause di raccoglimento con i suoi suoni più delicati, esprimendo il giubilo della solennità con la sua voce più possente.
Escluso per un errore formale nella presentazione. https://comune.viterbo.it


Gli archi in stile gotico di cui è permeata l’intera struttura rappresentano lo stile architettonico di cui Viterbo vanta in alcune opere importanti, in primis la loggetta del Palazzo dei Papi.
Si evidenziano il leone con la palma simboli della Città di Viterbo. Alla Base il simbolo dell'UNESCO.
La croce e le Rose sono simboli della iconografia di S.Rosa.Le canne d'organo sino alla cima della macchina,






Sala consiliare del Comune di Vetralla
C/o Mostra a Narni.





Premiato a Vetralla
Organizzatore dei premi
Premiato a Vetralla





Premio "Gli Oleandri 2021" Soriano nel Cimino. Motivazione: Alla carriera artistica
https://comune.sorianonelcimino.vt.it/
https://www.sorianoterzomillennio.it/premio-oleandri/

Premio Eccellenze. Motivazione: Artista poliedrico, con la capacità di comunicare rinascita in ambito artistico, visuale e poetico.










Con Francesco Galli, Veralli e due Architetti della facoltà di Goteborg.
Mostra presso la Facoltà di Architettura.
Circa 20 Quadri in mostra. Polimaterici su tela.

Castello di Proceno.
http://www.comunediproceno.vt.it
https://www.castellodiproceno.it
Galleria Falzacappa Benci on tour. Proceno dal 17 luglio al 16 agosto 2021. Palazzo Sforza e


Viterbo Sotterranea 1-30 settembre 2021
https://tesoridietruria.it
https://www.tiqets.com/it/attrazioni-viterbo-c71494/biglietti-per-viterbo-sotterranea-p978150/


Raimondo Chiricozzi, Presidente Associazione Italiana Cultura e Sport Comitato Provinciale APS. Partner dell'evento.http://aicscomitatoprovincialeviterbo.it


Con Vincenzo Peparello, Presidente Confesercenti di Viterbo Partner della mostra Colore e Simboli. Con Sergio Cesarini " Viterbo Sotterranea" Partner della mostra Colore e Simbolihttps://tesoridietruria.it
https://www.tiqets.com/it/attrazioni-viterbo-c71494/biglietti-per-viterbo-sotterranea-p978150/
https://www.confesercentiviterbo.it


Collettiva arti visive. MAssimo De Angelis, Pino Fochesato, Luigi Riccioni, Angelo Russo. Con la partecipazione di Frieda Jonckers - Belgio Sala Anselmi Viterbo
Illustrazione delle opere Fulvio Ricci, Storico dell'Arte.

Messaggio di Pace da Viterbo. 7 Virtù in contrapposizione ai 7 vizi capitali, dal 6 al 28 maggio 2023. 7 Artisti in mostra internazionale.
Location: 7 Vizi Capitali - Viterbo


Fochesato- Russo. Vetralla in occasione di Fest'Olio 2022


Creazione tusciart


30 anni per scriverlo. Poche ore per leggerlo. Un’intera vita dentro.
Non sono uno scrittore di professione e probabilmente non ne scriverò un altro (anche perché, facendo due conti, con il tempo che ci ho messo dubito di averne abbastanza per scriverne un altro). Resterà figlio unico.
Questo libro è rimasto con me per tre decenni, maturando come un buon vino… o come un vecchio disco che, riascoltato oggi, suona ancora incredibilmente attuale.
È una storia di vita, d’amore, di sogni e di ricerca interiore. Un viaggio dagli anni Sessanta a oggi, tra ribellioni giovanili, passioni travolgenti e misteriose interazioni con l’inconscio collettivo. Un racconto che attraversa città, epoche e simboli, intrecciando nostalgia e psicologia, emozioni e riflessioni profonde. Se ami le storie vere, capaci di parlarti mentre raccontano di altri, Il grappolo di uva fragola potrebbe sorprenderti.
Come ho già detto, resterà la mia unica opera… ma valeva la pena di essere raccontata.
Sinossi
Il grappolo di uva fragola di Angelo Russo è un romanzo che esplora temi profondi come l'amore, la memoria e la ricerca di sé, intrecciando le vicende di un protagonista che ripercorre la sua vita, dalle esperienze giovanili alla maturità. La narrazione prende il via con un incontro casuale tra l'autore e Virginia, una donna che riaccende in lui ricordi d’infanzia e diventa spunto per una riflessione nostalgica sul passato.
La storia si articola inizialmente intorno agli anni dell’adolescenza, per poi seguire la vita di uno degli amici d'infanzia del protagonista, Luca, in un racconto che attraversa luoghi iconici d’Italia, come Viterbo, Bologna e Roma. Questi scenari evocano atmosfere che rappresentano un’epoca di cambiamento culturale e sociale.
Al centro del romanzo si trova l’esplorazione dell’amore, presentato nelle sue varie forme: passioni travolgenti, separazioni dolorose e incontri inaspettati. Le relazioni umane sono descritte come forze potenti, capaci di illuminare e oscurare la vita, lasciando tracce profonde nei personaggi. Parallelamente, l'opera attinge alla psicologia analitica di Carl Gustav Jung, con particolare enfasi sull'inconscio collettivo. La scoperta di un antico cilindro fonografico appartenuto a Jung diventa un elemento chiave della trama, spingendo i protagonisti a una ricerca che intreccia verità psicologiche e simbolismi universali.
Le vite di Luca, Lara e Marco si incontrano e si separano, arricchendo la narrazione con prospettive diverse: Marco, dedito alle ricerche archeologiche, rintraccia simboli antichi collegati all'inconscio; Lara indaga il significato dei simboli nell'arte; Luca intraprende un percorso di crescita emotiva, esplorando il passato e cercando nuove esperienze per dare un senso alla propria esistenza.
La metafora del grappolo di uva fragola rappresenta l’essenza delle esperienze umane, con i loro sapori dolci e amari che si intrecciano nel tempo. Il romanzo si rivela così un viaggio interiore, un invito a riflettere sulla complessità della vita e sulla bellezza di relazioni autentiche e durature.
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